Prima di approfondire il contenuto di questo
foglietto, leggere il brano di Isaia.
E' una visione tutta segnata dalla
gioia,
quella della presente lettura del profeta
Isaia. Non è necessario indagare in
quale
momento storico essa sia stata pronunciata.;
parla, infatti, di una trasformazione
che
non solo gli uditori di Isaia ma anche
tutti
gli altri uditori, di ogni tempo e
luogo,
possono interpretare secondo la propria
situazione.
All'inizio sta dunque il tema: una
trasformazione
radicale, annunciata con il simbolo
della
steppa o del deserto che diventa giardino
(vv. 1-2a). Si spiega poi (vv. 2b-4)
che
un simile radicale cambiamento è possibile
percbé il Signore viene e manifestala
sua
gloria: "Ecco il vostro Dio, giunge
la vendetta, la ricompensa divina,
egli viene
a salvarvi" .Dio si mette dalla
parte
del povero e si impegna a rendergli
giustizia
(la "vendetta"). Poiché riconosce
ìl valore delle sofferenze subite e
opera
una distinzione tra il male e il bene
(la
"ricompensa"). portando l'uomo
alla pienezza che egli desidera: il
riconoscimento
della sua dignità, la pace interiore,
la
comunione con Dìo (la "salvezza").
L. venuta di Dio rende di nuovo l'uomo
capace
di agire (le "mani fiacche"),
rimette
in cammino gli incerti (le "ginocchia
vacillanti") e dona una nuova
personalità
(il "cuore") capace di decidersi
con coraggio. Un segno particolare
della
salvezza sarà la guarigione dei bisognosi
(vv. 5-6a). Tutte le categorie svantaggiate
non saranno più tali, quando Dio sarà
veramente
riconosciuto presente.
Infine ecco il simbolo della "strada"
: ci sarà una strada appianata, la
"
Via santa" che condurrà i liberati
fino
a Sion, luogo della presenza divina
(v. 6).
E' una promessa che vale sempre (v.
10).
quella di un Dio che, rendendo veramente
libero l'uomo, gli permette di camminare
verso di lui, di ritrovare i fratelli
nella
sua casa, dalla quale ne ciechi, nè
zoppi.
ne sordi restano esc1usi.
Per bocca di Isaia, Dio ci promette
un mondo
nuovo, costruito a partire dagli ultimi:
gli sfiduciati riprendono coraggio,
ì ciechi
e i sordi vengono messi in grado di
vedere
e udire, i deboli sono aiutati nel
loro cammino
incerto. Abbiamo mai visto un mondo
così
? Che ne è del mare di sofferenza di
fronte
al quale ci sentiamo impotenti ? Inoltre,
accanto e più ancora delle malattie.
prolifica
il male creato da noi uomini con la
nostra
ingiustizia. Esiste qualcuno capace
di ripulire
la terra, per trasformarla finalmente
secondo
giustizia e secondo quel progetto cantato
da Isaia ?
La risposta di Gesù al Battista, che
gli
chiede se è lui il Messia o bisogna
aspettarne
un altro, (Mt 11,2-11) vale ancora
per noi.
oggi: Gesù sta già operando questo
cambiamento;
egli pone dei segni, ai quali però
dobbiamo
dare credito, seguendolo sulla via
che egli
sceglie. Il regno di Dio giunge senza
rumore
(sarà instaurato definitivamente su
una croce),
ma. se crediamo, ne sperimentiamo la
forza
e ci troviamo impegnati a operare perché
il mondo cambi davvero.
"Beato chi non si scandalizzerà
di me":
è appunto, per dirla in positivo, la
richiesta
di credere. La vita va avanti apparentemente
come prima, ma beato chi non si scandalizza
della forma 'umile' della presenza
del Messia
e riconosce invece in lui la vera presenza
dell'azione di Dio che cambia e salva
questo
mondo. Chi ha conosciuto, in Gesù,
la passione
di Dio per gli uomini, sa impegnarsi
nella
carità anche se non potrà asciugare
tutte
le lacrime del mondo, nella consapevolezza
che solo Dio può salvare l'umanità
dal male.
La nostra fede, la fede della comunità
cristiana.
si esprimerà. secondo l'insegnamento
di Giacomo.
in un insieme di opere, non vistose
e tuttavia
preziose, le opere quotidiane di una
comunità
che, convertita alla speranza, si appassiona
al destino dell'umanità e, mentre ne
patisce
le lentezze, non chiude il proprio
animo,
ma 1o rende veramente grande, aprendolo
al
progetto "incredibile" di
Dio.
PER LA RIFLESSIONE:
GIOIRE: - non è un atteggiamento allegro
e leggero; - ti obbliga a guardare
diversamente
la realtà: - ti impegna a pensare e
vivere
positivamente; - ti invita alla conversione.
Tu, ti lasci prendere dalla gioia?
Riesci a riconoscere i segni della
presenza
di Dio nella tua vita?
MEDITA:LUN: At 2,14-21; MAR.: Sof 3,14-20; MER.:
Sal 9; GIO.: Sal 81; VEN.: Sal 98;
SAB.;
Sal 103 |