CELLULE PARROCCHIALI DI EVANGELIZZAZIONE

ANNO PASTORALE 2007/2008

CELLULA 387 : L'AVVENTO, TEMPO DI GIOIA (Is 35,1-6a.8a.l0)
Prima di approfondire il contenuto di questo foglietto, leggere il brano di Isaia.
E' una visione tutta segnata dalla gioia, quella della presente lettura del profeta Isaia. Non è necessario indagare in quale momento storico essa sia stata pronunciata.; parla, infatti, di una trasformazione che non solo gli uditori di Isaia ma anche tutti gli altri uditori, di ogni tempo e luogo, possono interpretare secondo la propria situazione.
All'inizio sta dunque il tema: una trasformazione radicale, annunciata con il simbolo della steppa o del deserto che diventa giardino (vv. 1-2a). Si spiega poi (vv. 2b-4) che un simile radicale cambiamento è possibile percbé il Signore viene e manifestala sua gloria: "Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina, egli viene a salvarvi" .Dio si mette dalla parte del povero e si impegna a rendergli giustizia (la "vendetta"). Poiché riconosce ìl valore delle sofferenze subite e opera una distinzione tra il male e il bene (la "ricompensa"). portando l'uomo alla pienezza che egli desidera: il riconoscimento della sua dignità, la pace interiore, la comunione con Dìo (la "salvezza"). L. venuta di Dio rende di nuovo l'uomo capace di agire (le "mani fiacche"), rimette in cammino gli incerti (le "ginocchia vacillanti") e dona una nuova personalità (il "cuore") capace di decidersi con coraggio. Un segno particolare della salvezza sarà la guarigione dei bisognosi (vv. 5-6a). Tutte le categorie svantaggiate non saranno più tali, quando Dio sarà veramente riconosciuto presente.
Infine ecco il simbolo della "strada" : ci sarà una strada appianata, la " Via santa" che condurrà i liberati fino a Sion, luogo della presenza divina (v. 6). E' una promessa che vale sempre (v. 10). quella di un Dio che, rendendo veramente libero l'uomo, gli permette di camminare verso di lui, di ritrovare i fratelli nella sua casa, dalla quale ne ciechi, nè zoppi. ne sordi restano esc1usi.
Per bocca di Isaia, Dio ci promette un mondo nuovo, costruito a partire dagli ultimi: gli sfiduciati riprendono coraggio, ì ciechi e i sordi vengono messi in grado di vedere e udire, i deboli sono aiutati nel loro cammino incerto. Abbiamo mai visto un mondo così ? Che ne è del mare di sofferenza di fronte al quale ci sentiamo impotenti ? Inoltre, accanto e più ancora delle malattie. prolifica il male creato da noi uomini con la nostra ingiustizia. Esiste qualcuno capace di ripulire la terra, per trasformarla finalmente secondo giustizia e secondo quel progetto cantato da Isaia ?
La risposta di Gesù al Battista, che gli chiede se è lui il Messia o bisogna aspettarne un altro, (Mt 11,2-11) vale ancora per noi. oggi: Gesù sta già operando questo cambiamento; egli pone dei segni, ai quali però dobbiamo dare credito, seguendolo sulla via che egli sceglie. Il regno di Dio giunge senza rumore (sarà instaurato definitivamente su una croce), ma. se crediamo, ne sperimentiamo la forza e ci troviamo impegnati a operare perché il mondo cambi davvero.
"Beato chi non si scandalizzerà di me": è appunto, per dirla in positivo, la richiesta di credere. La vita va avanti apparentemente come prima, ma beato chi non si scandalizza della forma 'umile' della presenza del Messia e riconosce invece in lui la vera presenza dell'azione di Dio che cambia e salva questo mondo. Chi ha conosciuto, in Gesù, la passione di Dio per gli uomini, sa impegnarsi nella carità anche se non potrà asciugare tutte le lacrime del mondo, nella consapevolezza che solo Dio può salvare l'umanità dal male.
La nostra fede, la fede della comunità cristiana. si esprimerà. secondo l'insegnamento di Giacomo. in un insieme di opere, non vistose e tuttavia preziose, le opere quotidiane di una comunità che, convertita alla speranza, si appassiona al destino dell'umanità e, mentre ne patisce le lentezze, non chiude il proprio animo, ma 1o rende veramente grande, aprendolo al progetto "incredibile" di Dio.
PER LA RIFLESSIONE:
GIOIRE: - non è un atteggiamento allegro e leggero; - ti obbliga a guardare diversamente la realtà: - ti impegna a pensare e vivere positivamente; - ti invita alla conversione.
Tu, ti lasci prendere dalla gioia?
Riesci a riconoscere i segni della presenza di Dio nella tua vita?
MEDITA:LUN: At 2,14-21; MAR.: Sof 3,14-20; MER.: Sal 9; GIO.: Sal 81; VEN.: Sal 98; SAB.; Sal 103